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CRISTINA CARY
Cristina Cary nasce a Gallipoli, vive e lavora a Milano. Dopo aver conseguito la Maturità Artistica presso l'Istituto Statale d'Arte di Monza, coltiva l'interesse per le scienze sociali e l'antropologia. Il suo percorso professionale nel campo delle Arti Visive inizia nel 1980 a Milano, presso la Mood Gallery, con la mostra Zighilibiti, a cura di Pierre Restany.
L'arte di Cristina Cary si snoda tra pittura, scultura urbana, installazioni, video, performance musicali e fotografia, il suo
campo di indagine prediletto è la relazione che intercorre tra spazio urbano e simbologia del corpo umano. Nella sua
analisi l'attenzione costantemente rivolta alla sfera sociale, dove la mera denuncia dell'invivibilità della città lascia il posto all'ironia: il ludo è lo strumento che svela con leggerezza e disinvoltura i giochi di consenso e plagio sociale messi in atto dalla giostra mediatica. L'arte di Cary assiste e partecipa con consapevolezza allo spettacolo della vita; le sueinstallazioni e sculture urbane sono icone in movimento che risolvono dialetticamente le dicotomie: città-uomo, collettività-individualità, artificiale-naturale.

Panchina Astronomica
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